SAN GALGANO, IL MULINO BIANCO E MONTERIGGIONI

 

Mercoledì 01 Maggio

 

Partenza per SAN GALGANO. All’arrivo visita dei resti dell’abbazia cistercense intitolata a san Galgano da Chiusdino. Del santo si sa solo che morì nel 1181 e che, convertitosi dopo una giovinezza disordinata, si ritirò a vita eremitica per darsi alla penitenza, con la stessa intensità con cui si era prima dato alla dissolutezza. Il momento culminante della conversione, avvenne nel giorno di Natale del 1180 quando Galgano, giunto sul colle di Montesiepi, infisse nel terreno la sua spada, allo scopo di trasformare l’arma in una croce; in effetti nella Rotonda c’è un masso dalle cui fessure spuntano un’elsa e un segmento di una spada corrosa dagli anni e dalla ruggine. L’evidente eco del mito arturiano non ha mancato di sollevare curiosità e, ovviamente, qualche ipotesi ardita su possibili relazioni fra la mitologia della Tavola Rotonda e la storia del santo chiusdinese. Al termine della visita trasferimento in ristorante per il pranzo. Nel pomeriggio trasferimento a Chiusdino per una passeggiata al “MULINO BIANCO” ovvero al Mulino delle Pile. Non si conosce bene quando viene costruito, si pensa agli inizi del 1200 da parte dei monaci della vicina Abbazia di Serena. Per lungo tempo è stato di proprietà del comune di Chiusdino, come risulta da un’antica carta del secolo XVI, che lo illustra sommariamente. Il mulino assicurava alla popolazione di Chiusdino la molitura del grano; le gualchiere, invece, effettuavano la “sodatura” dei panni prodotti a Chiusdino fino al XV secolo e oltre per la vendita sui mercati e dopo per una più limitata produzione locale più o meno autarchica. La carta sopra citata mette in evidenza il “tiratoio” per stendere i panni gualcati, sodati e debitamente risciacquati in acqua pulita e farli asciugare tirandoli. Il mulino attivo con alterne vicende fino al 1700 ha subito successivamente cambiamenti funzionali per poter continuare nella sua peculiare attività di mulino fino alla seconda metà del 1900. Dal 1990 al 1995 il mulino, assunto alla celebrità come testimonial del Mulino Bianco, ha avuto un breve ma intenso periodo di notorietà ed ha ricevuto numerosi visitatori. Dopo la visita del Mulino proseguo per MONTERIGGIONI. All’arrivo visita del borgo fortificato e passeggiata intorno alle mura medievali giunte intatte ai giorni nostri. Al termine della visita partenza per il rientro in sede previsto in serata.

 

€ 65,00

 

La quota include: bus – pranzo con bevande – visite da programma – accompagnatore

La quota non include: ingressi

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