LE CHICCHE DI ROMA E LA MESSA PASQUALE IN S.PIETRO

 

20/22 Aprile

 

Villa Torlonia, Piazza del Popolo, Pincio, Villa Borghese, Trinità dei Monti, Piazza di Spagna, San Pietro, Terme di Caracalla, via Appia Antica, Tomba di Cecilia Metella, Villa dei Quintili, Isola Tiberina, Ghetto Ebraico, Foro Boario, Bocca della Verità, Colle Aventino, Giardino degli Aranci, 

 

1° Giorno – Partenza per il LAZIO. Arrivo a ROMA, incontro con la guida locale, nel quartiere Nomentano, ed inizio dell’itinerario di visita: VILLA TORLONIA e la Casina delle Civette. Villa Torlonia è un antico complesso di ville nobiliari in stile Liberty. In passato fu la residenza di Benito Mussolini, per poi diventare un parco pubblico molto apprezzato dai romani che vanta anche il Museo delle Civette, un parco di 16 ettari in cui è possibile rilassarsi nella natura, un teatro, tante statue, fontane e tantissime altre attrazioni che vi lasceranno a bocca aperta. Terminata la visita, trasferimento nella zona di PIAZZA DEL POPOLO e tempo a disposizione per il pranzo libero. La visita guidata pomeridiana inizia proprio lì:“Il Babuino”, via Ripetta e via del Corso, le tre arterie principali del centro storico di Roma si incontrano a Piazza del Popolo. Rappresentazione del mecenatismo papale rinascimentale, antica sede di giochi, fiere, spettacoli popolari ed esecuzioni capitali, la piazza è sicuramente una delle più famose al mondo. La passeggiata continuerà al PINCIO. Appena sopra piazza del Popolo: qui un tempo venivano incendiate per celebrazioni e festeggiamenti le macchine pirotecniche in legno e cartapesta costruite da illustri architetti. Da qui si estende VILLA BORGHESE, 85 ettari di verde appartenuti, fino alla fine del 1800, alla villa privata dei principi Borghese. Un grande cuore verde, così si presenta, sulla cartina, il parco più famoso della capitale. Nei suoi 80 ettari si trova un concentrato di ricchezza paesaggistica e artistica. Fonte di ispirazione per scrittori e artisti, ancora oggi offre tanto ai suoi visitatori. Nonostante si collochi solo al terzo posto per estensione, dopo Villa Doria Pamphili e Villa Ada, Villa Borghese è sicuramente il più vivo e amato parco di Roma. La villa dai molteplici volti, riesce ad offrire attrazioni e divertimenti di vario tipo; è apprezzata da chi ama passeggiare e correre all’aria aperta, dalle famiglie che si raccolgono sui prati attorno a colorati picnic, dagli estimatori d’arte che godono della presenza di numerosi musei: fiore all’occhiello della villa, il Museo e Galleria Borghese, con una delle più prestigiose raccolte di opere d’arte dal XVI al XVIII secolo e capolavori di artisti quali Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini e Canova; il Museo Canonica, casa-studio dall’artista Pietro Canonica; il Museo Carlo Bilotti che annovera nella sua collezione opere di De Chirico, Severini, Warhol, Rivers e Manzù.  Questi due Musei Civici fanno parte degli 8 “piccoli” che offrono a cittadini e turisti l’ingresso gratuito tutto l’anno. All’interno del parco un vasto giardino zoologico, il Bioparco, ospita animali di ogni genere attirando ogni anno migliaia di visitatori, e il Silvano Toti Globe Theatre, unico teatro elisabettiano d’Italia, Ma la grande oasi verde non ha ancora esaurito le sue attrazioni, gli amanti del cinema hanno uno spazio creato appositamente per loro, la Casa del Cinema, se il clima lo consente si può noleggiare una barca al Laghetto. E poi alberi secolari, giardini all’italiana, pini domestici con esemplari bicentenari, cedri, abeti, lecci e platani. Da non perdere il Giardino del Lago, con il suo Tempietto di Esculapio al centro di un romantico isolotto artificiale raggiungibile in barca. L’itinerario di visita proseguirà a TRINITA’ DEI MONTI, chiesa del XVI secolo sotto la tutela delle stato Francese, discenderemo la scalinata, scenografica architettura che risolve il dislivello fra la Trinità dei Monti e Piazza di Spagna che venne realizzata da Francesco de Sanctis fra il 1723 e il 1726. La scalinata è ritmata dalla alternanza di gradini e terrazze, da rampe dalle linee sinuose che compongono una scenografia teatrale. La visita si concluderà in PIAZZA DI SPAGNA. L’eleganza è senza dubbio la caratteristica principale della piazza: la cornice offerta dai palazzi color ocra, la fontana del Bernini. Non è infatti un caso che griffe dell’alta moda del calibro di Gucci, Bulgari e Valentino abbiamo scelto di posizionare proprio nei pressi della piazza i loro flagship stores. Antica casa di poeti illustri quali John Keats e Percy Bysshe Shelley, la piazza rappresenta oggi un patrimonio culturale di inestimabile valore. Posizionata ai piedi della collina del Pincio, Piazza di Spagna ha da sempre rappresentato il centro della vita culturale e turistica della città di Roma. In serata incontro con il bus, trasferimento in hotel per la cena ed il pernottamento.

 

2° Giorno – Trasferimento alla BASILICA di S. PIETRO per poter assistere alla Santa Messa Pasquale; ci sarà la possibilità di visitare la tomba di Papa Giovanni Paolo II e di poter osservare la famosa Pietà di Michelangelo.  In tarda mattinata rientro in hotel e Pranzo Pasquale. Nel pomeriggio proseguimento della visita guidata della città: le TERME DI CARACALLA, il complesso termale più grande del mondo antico. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Sono ora visitabili i restaurati sotterranei, un sistema di gallerie monumentali, alte e larghe sei metri, dove si possono vedere gli impianti di riscaldamento, i depositi del legname, statue e frammenti scultorei dalla decorazione originaria. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. L’itinerario prosegue in VIA APPIA ANTICA, la regina delle vie dell’antica Roma, che conserva ancora il selciato originario. Visita dei monumenti più suggestivi: la TOMBA DI CECILIA METELLA che può essere considerato il monumento simbolo della via Appia antica, noto e riprodotto fin dal Rinascimento al pari dei più celebri monumenti di Roma e oggetto di particolare attenzione da parte di archeologi, architetti, disegnatori e vedutisti. La tomba è stata costruita al III miglio della via Appia negli anni 30-20 a.C. in posizione dominante rispetto alla strada, proprio nel punto in cui si è arrestata la colata di lava leucititica risalente a circa 26.000 anni fa, espulsa dal complesso vulcanico dei Colli Albani. La visita proseguirà con la VILLA DEI QUINTILI: proprietà dello Stato solo dal 1986, era la più grande e fastosa residenza del suburbio romano. Il nucleo originario apparteneva ai fratelli Quintili, consoli nel 151 d.C. ed è stato ampliato quando la villa è divenuta proprietà imperiale con l’imperatore Commodo che amava risiedervi a causa della tranquillità della campagna e dei benefici dei bagni termali presenti nella villa. Questa si estende tra l’Appia Antica e la via Appia Nuova ed è costruita attorno ad una grande piazza. Il nucleo edilizio più imponente è quello composto dagli ambienti padronali e per la servitù: un edificio circolare, una serie di stanze e le due grandi aule termali del calidario e del frigidario, alte quattordici metri, con ampie finestre e marmi policromi. Il complesso monumentale si affaccia a terrazze sulla campagna romana ed offre un panorama che ha ispirato nel tempo molti celebri artisti. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

 

3° Giorno – Proseguimento della visita guidata con un itinerario meno turistico, ma non per questo meno affascinante. ISOLA TIBERINA, una piccolissima isola, a detta di alcuni la più piccola abitata al mondo. L’isola, lunga poco più di 300 metri e larga non più di 90, è collegata alle sponde del Tevere da due ponti: verso Trastevere dal ponte Cestio, con l’arcata centrale che risale al 46 a. C., in direzione del Ghetto si trova il ponte Fabricio, edificato nel 62 a. C., chiamato ponte Quattro Capi, per le erme romane che ne ornano i parapetti. Ha la forma di una nave, da qui la leggenda che l’isola sorge nel posto di un’imbarcazione sommersa. GHETTO EBRAICO, con la bolla Cum nimis absurdum che il Papa Paolo IV nel 1555 istituì quello che poi è diventato uno dei più antichi e meravigliosi “ghetti” del mondo. E’ nell’arco di  quelle piccole stradine romane che si intrecciano tra la Chiesa di Santa Maria del Pianto, i resti del Portico d’Ottavia e la riva del Tevere nei pressi dell’Isola Tiberina, dove gli ebrei furono relegati a vivere, ed è lì che, nel tempo, essi costruirono una parte importantissima della tradizione romana. Vi sarà impossibile non rimanere incantati dalla maestosità della Sinagoga, dalle bellezze del Museo ebraico. FORO BOARIO; il Tempio di Ercole Vincitore e il Tempio della Fortuna Virile, risalenti al II secolo a. C. e la vicina BASILICA DI SANTA MARIA IN COSMEDIN bell’esempio di architettura medioevale, è una delle basiliche romane più importanti. Nel suo portico si trova la famosa BOCCA DELLA VERITÀ, considerata una delle più grandi curiosità di Roma che attrae ogni anno migliaia di visitatori. COLLE AVENTINO, sulla cima di uno dei sette colli di Roma si sviluppa un quartiere residenziale elegante e raffinato: l’Aventino. Numerose sono le interpretazioni del nome Aventino: qualcuno lo fa derivare da aves, gli uccelli scorti da questo colle da Remo durante la gara con il fratello Romolo per decidere in quale luogo dovesse sorgere Roma, altri dal termine adventus, raduno, per le riunioni che vi tenevano i plebei in occasione delle celebrazioni di Diana. Un’antica leggenda, inoltre, narra che vi sarebbe stato sepolto il re di Albalonga, Aventinus, dopo che un fulmine lo aveva ucciso. L’Aventino è conosciuto per le sue bellissime chiese medievali e per il Roseto comunale, ma soprattutto per il Giardino degli Aranci e per il “buco della serratura” più famoso del mondo. Il GIARDINO DEGLI ARANCI, uno splendido aranceto circondato da mura, si affaccia su un panorama di Roma davvero suggestivo; il “buco della serratura”, offre la vista di San Pietro più segreta e magica che c’è! CIRCO MASSIMO. In questo luogo dedicato per eccellenza ai giochi di Roma, è facile immaginare la maestosità degli spettacoli che vi si tenevano, ben rappresentata da film che hanno fatto la storia del cinema, uno per tutti Ben Hur. Ad uno sguardo inesperto il Circo Massimo appare oggi solo come una vasta area verde dove i romani si allenano o portano a spasso i cani, in antichità questo prato oblungo era, come dice il suo nome, il circo più famoso e di gran lunga il più antico. Il Circo Massimo era destinato a competizioni sportive e atletiche di vario tipo, ma divenne famoso soprattutto per le corse dei carri che spesso andavano avanti dalla prima mattina fino al crepuscolo, fino a cento al giorno. Nei momenti di massima affluenza poteva ospitare dalle 250.000 persone alle 300.000 con i posti in piedi.   Recenti scavi hanno portato alla luce dei reperti che ci permetto di delineare meglio le antiche fattezza del circo, una miriade di negozietti, bancarelle e taverne circondavano l’area delle corse. Pranzo libero durante le visite. Tardo pomeriggio partenza per il rientro in sede.

 

€ 325.00     supplemento camera singola € 80.00

 

La quota include: bus – hotel 3/4* – pasti con bevande, visite guidate ed escursioni come programma – accompagnatore La quota non include: eventuali ingressi e tasse di soggiorno

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