CALABRIA TIRRENICA: CAPODANNO SULLA RIVIERA DEI CEDRI

Certosa di S.Lorenzo, Maratea, Scalea, Diamante, Orsomarso, Cirella, Cosenza,

San Marco Argentano, Paola, belvedere di San Lucido

30 Dicembre/03 Gennaio

1° Giorno – Partenza per la CAMPANIA. Pranzo in ristorante lungo il percorso. Nel primo pomeriggio arrivo a PADULA e visita guidata della famosa Certosa di S. Lorenzo. La Certosa di Padula è un ex monastero, oggi uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. Dall’atrio, dominato dalla grande facciata barocca, si passa alle scuderie, alle officine, alla farmacia e alle cantine. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. Magnifico lo spettacolo del chiostro grande: iniziato nel ‘500 e terminato alla fine del ‘700. Lungo il portico si aprono i quartieri dei certosini ed in fondo, in una torre ottagonale, lo scenografico scalone ellittico. Il chiostro, con i suoi circa 15.000 metri quadrati, è uno dei più grandi del mondo. Terminata la visita proseguimento per la RIVIERA DEI CEDRI situata nella parte più a nord della Calabria tirrenica, sistemazione alberghiera, aperitivo di benvenuto, cena e pernottamento. 

2° Giorno – Partenza lungo la costa tirrenica, osservando splendidi panorami sull’Isola di Dino. Arrivo nella vicina MARATEA, splendida cittadina lucana che offre un panorama pittoresco e molto caratteristico, con le sue belle casette bianche, i vicoli stretti che si aprono su emozionanti scorci naturali, un porticciolo scenografico. Maratea è detta anche “la città delle 44 chiese” proprio per la grande presenza di edifici religiosi. Visitando il centro storico, fra chiesette, monasteri arroccati, cattedrali ed edicole votive, faremo un tuffo nella sua cultura e nelle tradizioni più antiche. Salita sino al monte San Biagio, dove si trova la famosa statua del CRISTO REDENTORE, per ammirarlo da vicino, inoltre, dalla cima ammireremo uno dei panorami più belli che spazia dalla costa campana a quella calabrese. Terminate le visite rientro in hotel e pranzo. Nel pomeriggio visita del borgo medievale di SCALEA, un tempo protetto da un’antica cinta muraria, presenta numerosi torri, piccoli promontori ed il simbolo indiscutibile della città stessa è rappresentato dalla Torre Talao. Sono innumerevoli i monumenti da vedere all’interno del centro storico e, quindi, dell’antico borgo: porta della Marina, Piazza Padre Pio, Palazzo dei Principi, Palazzetto Normanno, Palazzo Palamolla, la Chiesa di Santa Maria di Episcopio, la Chiesa di San Nicola in Plaites, il Sarcofago Romano, i ruderi della Grancia, la Chiesetta di San Cataldo, piazza Maggiore de Palma, la suggestiva scalinata di via Cesare de Bonis, etc. Terminate le visite rientro in hotel e tempo a disposizione per i preparativi al cenone/veglione di fine anno. Pernottamento

3° Giorno – Visita di DIAMANTE borgo autentico con una forte identità. Ciò è dovuto alla sua collocazione che lo rende una piccola roccaforte dalla particolare struttura del suo nucleo urbano, fatto di tanti vicoli intrecciati tra loro, molteplici affacci sul mare ed abitazioni costruite le une accanto alle altre dove si aprono alcune piazzette molto singolari che sanno di vita vera. Una delle principali attrazioni di Diamante sono però i suoi murales. Da quarant’anni infatti il suo centro storico ha assunto una connotazione tutta particolare ed ha preso la fisionomia di un vero e proprio borgo dipinto. Nell’estate del 1981 ben 83 pittori giunsero a Diamante per colorare le mura del paese e dargli nuova vita dando il via ad una piccola rivoluzione, fatta di pennelli e pitture. Le vecchie facciate sbiadite e trasandate lasciarono il posto a dipinti capaci di narrare la storia ed eventi della quotidianità. Rientro in hotel e pranzo di capodanno. Nel pomeriggio visita di ORSOMARSO, piccolo borgo incastonato in una meravigliosa “isola verde”, lungo il corso del fiume Argentino. Di notevole interesse sono la Torre dell’Orologio, che si erge sulla piazza principale del borgo, la Grotta della Madonna di Lourdes. Il territorio circostante è una delle ultime aree selvagge del territorio italiano, in cui vivono allo stato brado i caprioli autoctoni dell’Appennino, le lontre, varie specie di uccelli rari, il lupo dell’Appennino e cresce spontaneo il Pino Loricato. Vi cresce anche uno dei gioielli della natura calabrese, il Tartufo di Calabria. Per terminare la giornata effettueremo una passeggiata nel piccolo borgo marinaro di CIRELLA, l’antica Cerillae.

Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

4° Giorno – Partenza per la visita guidata di COSENZA che sorge sui sette colli nella valle del fiume Crati. Il nucleo storico, meglio conosciuto come Cosenza vecchia, rispecchia la comune caratteristica degli antichi insediamenti collinari, dominata da vicoli erti, stretti e tortuosi lungo i quali si erge un’edificazione fatta da fabbricati minuti e palazzi signorili, arroccati sui colli. Da piazza dei Bruzi, sede del Municipio della città si proseguirà oltrepassando il Complesso di San Domenico, con l’omonima Chiesa del XV secolo, che rappresenta uno straordinario esempio di stile gotico con sovrastrutture barocche. Superando il Ponte Mario Martire, si potrà osservare la confluenza dei fiumi Crati e Busento, che secondo la leggenda conserva il tesoro del Re dei Goti, Alarico. Da Piazza dei Valdesi si proseguirà fino al parcheggio dell’Arenella. Con un breve tratto a piedi, si raggiungerà la Cattedrale, riconosciuta come Patrimonio testimone di cultura di pace dall’UNESCO. Si continuerà per Piazza XV Marzo, una delle più belle e importanti piazze del centro storico, circondata da palazzi e monumenti che sono segno tangibile della bellezza della città e della sua storia antica. Il castello, che sorge sul colle Pancrazio dal quale domina la città di Cosenza, secondo la tradizione, fu edificato in epoche antiche, ma è stato più volte rimaneggiato nei secoli dai normanni, svevi, angioini, aragonesi. Terminata la visita pranzo in ristorante e nel pomeriggio trasferimento e visita guidata di SAN MARCO ARGENTANO definita la “città più normanna” della Calabria: anticamente conosciuta come Argentarum, è un centro urbano dalla storia molto antica, e per il suo patrimonio storico artistico è considerata uno dei più importanti centri culturali della provincia. Abitata sin dal VIII secolo a.C. e per tutto il medioevo; uno degli avvenimenti che hanno lasciato più tracce in questo territorio fu sicuramente la conquista da parte di Roberto il Guiscardo, che nel 1048 la assediò e la trasformò in città fortificata. I normanni valorizzarono il luogo per la sua posizione strategica, e contribuirono allo sviluppo della città che divenne un grande cantiere dove si trovavano maestranze bizantine, arabe, longobarde e aragonesi impegnate nella costruzione delle principali opere. L’impianto urbanistico del centro storico è infatti indubbiamente di impronta normanna: è caratterizzato da stretti vicoli e sono presenti archi di stile bizantino. Visiteremo le importanti testimonianze del periodo normanno e del basso Medioevo: la Cripta Normanna, il Convento della Riforma, La Torre Normanna del Drogone, la Cattedrale di San Nicola con spesse mura, possenti arconi e campate la rendono un luogo austero e dal fascino peculiare. L’itinerario terminerà passeggiando lungo le vie del centro storico per ammirare gli ottocenteschi palazzi signorili e la Fontana di Sikelgaita. In serata rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

5° Giorno – Partenza per PAOLA, cittadina famosa per essere una delle mete più importanti del turismo religioso in Calabria: in questo luogo nacque San Francesco di Paola e si trova il Santuario del Santo, centro dell’ordine dei frati minimi. Il Santuario è situato nella gola del torrente Isca, nel luogo dove Francesco aveva fondato la cappella dedicata a San Francesco d’Assisi. Nell’ampio piazzale si trova la facciata dell’ampia basilica moderna e il convento. Dall’antica chiesa della metà del XV secolo si accede alla “zona dei Miracoli”. La basilica antica, in stile romanico, risale al XVI secolo e custodisce alcune reliquie di San Francesco. Nel chiostro del Santuario, eretto tra il ‘400 ed il ‘500, si trova il roseto del Santo ed importanti affreschi, adiacente ad esso c’è il romitorio di San Francesco, un insieme di angusti spazi sotterranei che costituirono il primo nucleo di cenobio per il santo e per i suoi confratelli. Completata la visita al Santuario, ci sposteremo nella vicina SAN LUCIDO, tipico borgo calabro situato a 56 metri sopra il livello del mare, aggrappato ad uno sperone di roccia da cui si riesce a dominare un meraviglioso panorama; una terrazza sul mare che offre un meraviglioso spettacolo a chi vi si affaccia, da qui si possono scorgere allo stesso tempo il mare, i monti e chilometri e chilometri di coste, anche quelle siciliane. Rientro in hotel e pranzo dell’arrivederci. Nel pomeriggio partenza per il rientro in sede, con arrivo previsto in serata.

€ 630,00   supplemento camera singola € 120,00

La quota include: bus – hotel 4* – trattamento di pensione completa – cenone e veglione di fine anno – visite guidate ed escursioni come programma – accompagnatore

La quota non include: eventuali ingressi e tasse di soggiorno

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